Value bet: cosa sono, che funzione hanno e come si usano

Spesso e volentieri, nell’ambito delle scommesse online, le value bet sono delle scommesse di valore, ovvero che presentano delle quote che sono più alte rispetto alla probabilità reale che si verifichi un determinato esito. Con la sempre più probabile ripresa del campionato di Serie A, è chiaro che tanti utenti torneranno a usare anche questo sistema di scommesse.

Uno scommettitore professionista deve essere estremamente analitico e preciso nel momento in cui va alla ricerca delle value bet. In fase di analisi delle quote, è necessario evitare di dare valutazioni eccessive alla squadra per cui, ad esempio, si fa il tifo oppure verso cui si hanno delle preferenze, dal momento che il principale rischio che si corre è quello di sottovalutare le qualità della squadra avversaria. Per riuscire a individuare efficacemente delle value bet, dette anche scommesse di valore, bisogna porre in essere massima concentrazione ed elevata capacità di analisi e obiettività.

Prima di porre in essere una simile tecnica di scommesse è chiaro che diventa fondamentale scegliere una piattaforma particolarmente valida in riferimento al palinsesto calcistico e all’offerta di quote. 22bet.eu.com è, senza ombra di dubbio, uno dei migliori su cui fare affidamento da questo punto di vista, dal momento che mette a disposizione, Si tratta di una delle più importanti piattaforme che, nel corso degli ultimi anni, ha raccolto un notevole successo proprio per via del fatto di offrire le migliori quote nell’universo delle scommesse legate agli eventi sportivi. Inoltre, rispetto a quanto viene praticato da tanti altri portali, 22Bet ha il pregio di non imporre alcun tipo di commissione ai suoi utenti.

L’esempio per capire le value bet

Proviamo a fare un esempio per cercare di comprendere meglio di cosa si tratti quando si parla di value bet. Ebbene, provando a lanciare una moneta, si sa già che la probabilità che esca testa o croce è pari al 50%. Prendiamo in considerazione quanto proposto invece da due diversi bookmaker: il primo offre una quota pari a 2,10, mentre il secondo pari a 1,95. Per individuare una value bet, bisogna effettuare un semplice calcolo, trasformando la prima probabilità che conosciamo, il 50%, in quote decimali, ovvero 100 diviso il 50%, che è uguale 2. Sapendo che la probabilità che esca testa o croce è pari a 2, ecco che si possono confrontare le quote proposte dai due bookmaker.

Per capire se tra le due quote proposte dai bookmaker esistono quote di valore, bisogna usare la seguente formula, ovvero: Valore=(ProbabilitàxQuota) -1. Quando il risultato che ne deriva è superiore a 0, ecco che siamo riusciti a scovare una quota di valore. Nel caso della quota pari a 2,1, il risultato finale sarà pari a 0,5. Di conseguenza, la quota pari a 2,10 offerta dal primo bookmaker rappresenta una value bet.

Prima di puntare, bisogna calcolare il valore

Come detto, è fondamentale comprendere il valore di una quota prima di cominciare a scommettere, in modo tale da avere la meglio nello “scontro” con i bookmaker. Dal punto di vista prettamente teorico, una quota che ha un valore superiore a 1 sfruttando la formula spiegata in precedenza è una value bet, ma nella maggior parte dei casi capita che per tanti scommettitori non sia sufficiente visto che si vuole guadagnare molto di più. Spesso e volentieri, infatti, gli scommettitori professionisti vanno alla ricerca di un margine anche pari al 3% riguardante le value bet.

L’utilizzo di appositi software

È sufficiente svolgere una semplice e veloce ricerca sui principali motori di ricerca e, dopo aver chiaramente capito come maneggiare alla perfezione questo tipo di sistema di scommesse, si può provare a scaricare uno dei tanti value bet software, ce ne sono di validi anche proposti in via del tutto gratuita, che potranno rappresentare un ottimo aiuto quando si tratta di piazzare la puntata online.

Come si può facilmente intuire, adottare un simile sistema di scommesse non vuol dire affatto avere una vincita sicura, ma significa incrementare il potenziale guadagno in confronto ad una quota normale, al tempo stesso potendo contare su elevate probabilità di raggiungere un saldo attivo su una programmazione fatta a lungo raggio. Ed è proprio quest’ultimo il consiglio migliore da mettere in pratica, dato che si suggerisce di puntare non più del 5% del proprio bankroll su qualsiasi scommessa di questa tipologia.

La differenza tra un pronostico e una quota

Un altro aspetto molto importante, prima di cominciare a mettere in pratica questo metodo di scommesse è indubbiamente quello di aver compreso alla perfezione quale sia la differenza che intercorre tra pronostico e quota. Il pronostico corrisponde alla percentuale di vittoria. Giusto per fare un esempio, si stima che la Roma abbia una probabilità pari all’80% di battere il Sassuolo in casa. La quota invece, sta a significare quella cifra che si potrebbe vincere, chiaramente moltiplicata in base all’importo che è stato puntato, se la partita finisse con l’esito su cui si è scommesso. In poche parole, con una partita come Roma-Sassuolo, se la squadra giallorossa viene quota a 1.5 da parte di un bookmaker, ecco che scommettendo 10 euro sulla vittoria della compagine capitolina si porterebbero a casa 15 euro nel caso in cui tale esito divenisse realtà. È chiaro che nessuno ha la capacità di fare pronostici esatti in tutto e per tutto, ma si può cercare di avvicinarsi a tale percentuale il più possibile ovviamente. Serve competenza e una grande capacità di analisi di dati e statistiche.

Come applicare il concetto di value bet

Il primo passo è sempre quello di andare alla ricerca di quelle quote che hanno valore, ovvero che sono in grado di riflettere la probabilità reale che un determinato esito venga raggiunto. Riuscire a individuare il valore nelle quote non è affatto una passeggiata. In tanti si continuano a chiedere, comunque, se le value bet siano ancora utili al giorno d’oggi e se possa aver senso utilizzarle. È vero che i bookmaker si sono adeguati notevolmente a questo tipo di strategia e, di conseguenza, le value bet attualmente sono in grado di diventare molto meno redditizie rispetto a qualche anno fa. Non bisogna dimenticare anche tutto il lavoro che bisogna fare per andare alla ricerca di una value bet, che richiede tanto tempo e fatica che, con ogni probabilità, porta difficilmente a risultati particolarmente fruttiferi. Quindi, al giorno d’oggi, uno dei migliori consigli è di fare riferimento molto di più alle dropping odds.