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Per passione e per amore cavalca con noi
Il connubio tra uomo e natura ha avvicinato l'ACSI all’animale più leggiadro e bello, il cavallo, creatura leggen daria e mitologica, immaginato alato e fiabesco compa gno e guida dell'eroe sempre pronto a montare in sel la, per salvare, la principessa vittima di un incantesimo; ebbene il bellissimo e affascinante animale, ha ispirato il nostro Ente, dedicando ad esso un settore, il S.E.A. (Settore Equitazione A.C.S.I) con sede operativa a Milano, in Via De Missaglia 146. Nel territorio nazionale si organizzano corsi di formazione di tecnici per cavalieri, per istruttori e per giudici di gara. ed in particolare corsi per preparatori di equitazione campestre. Quest’ultima figura rappresenta una vera novità In campo professionale, in grado di seguire non soltanto gli adulti ma anche i bambini nel percorso di conoscenza dell'animale. Inoltre il Settore Equitazione promuove corsi di ippoterapia, riabilitazione equestre e la fase chiamata Presportiva.
L’Ippoterapia (dal gr. Huppos=cavallo e therapeia=cura),meglio detta terapia con il mezzo del cavallo (abbreviato TMC) è l’insieme di tecniche mediche che utilizzano lo stato di salute diun soggetto umano. Da questo punto di vista é da distinguersi dalle semplici pratiche ludiche che coinvolgano il cavallo senza il controllo di personale medico Specificamente preparato. La Rieducazione equestre si distingue dal l'Ippoterapia per la bardatura usata: il cavallo viene 'Vestito' con copertina o sottosella con staffe (normali o modificate), redini e Collare. Anche in questa fase viene utilizzata molto l'andatura al passo ed il terapista cerca di rendere il disabile au tonomo, attraverso un lavoro di attività , conduzione dell’animale e sviluppo della propria personalità . II cavaliere infatti deve saper condurre il proprio caval lo nell’esecuzione dello slalom, tagliate. volte a cambia menti di mano. stimolando le proprie capacità di coordinazione e indipendenza dei movimenti di mani, brac cia, gambe.
Il terapista, non cerca la performance spor tiva nel paziente ma svolge un lavoro di controllo dello sua patologia, L'allievo inizia ad eseguire esercizi di preparazione al trotto, tenuto alla longe dal terapista (in tondino) oppure tenuto alla longhina anche quando l'equitazione é campestre in pista con il terapista al suo fianco. La terza fase é la Presportiva, prevista per i disabili psichici e fisici autonomi nella conduzione del cavallo che, avendo superato le precedenti fasi, possano lavorare poi in gruppo, al passa ed al trotto.
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