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Per passione
e per amore cavalca con noi
Il
connubio
tra uomo
e
natura ha avvicinato
l'ACSI all’animale più leggiadro e
bello,
il cavallo, creatura
leggendaria
e mitologica, immaginato alato e fiabesco compagno
e
guida dell'eroe sempre pronto a montare in
sella,
per salvare, la principessa vittima
di
un incantesimo;
ebbene
il bellissimo e
affascinante
animale, ha
ispirato
il nostro
Ente,
dedicando ad esso un
settore, il S.E.A. (Settore
Equitazione A.C.S.I)
con
sede operativa a
Milano,
in
Viale Zara,
9. Nel
territorio nazionale si organizzano corsi di
formazione di tecnici per cavalieri, per
istruttori e per giudici di gara. ed in particolare
corsi
per
preparatori
di
equitazione campestre. Quest’ultima figura
rappresenta una vera novità
In
campo professionale,
in grado di seguire non soltanto gli adulti
ma
anche
i bambini
nel
percorso
di
conoscenza dell'animale. Inoltre il Settore
Equitazione promuove corsi di
ippoterapia,
riabilitazione equestre e la fase
chiamata
Presportiva.
L’Ippoterapia
(dal gr. Huppos=cavallo e therapeia=cura),meglio
detta terapia con il mezzo
del cavallo
(abbreviato TMC) è l’insieme
di tecniche mediche che utilizzano lo stato di
salute diun
soggetto umano. Da questo punto
di
vista
é da distinguersi dalle semplici pratiche ludiche
che
coinvolgano
il cavallo
senza il
controllo di personale medico Specificamente
preparato. La
Rieducazione
equestre
si distingue dal l'Ippoterapia per
la
bardatura
usata:
il
cavallo
viene
'Vestito'
con copertina
o sottosella
con
staffe
(normali o
modificate), redini
e Collare.
Anche
in
questa fase viene
utilizzata
molto l'andatura
al passo ed il terapista cerca di rendere
il
disabile
autonomo,
attraverso
un lavoro di attività,
conduzione
dell’animale
e
sviluppo della propria personalità.
II
cavaliere infatti deve saper condurre il proprio
cavallo
nell’esecuzione dello slalom, tagliate. volte a
cambiamenti
di mano. stimolando le proprie capacità
di coordinazione
e indipendenza dei movimenti di mani, braccia,
gambe.
Il
terapista, non cerca la performance sportiva
nel paziente
ma
svolge un lavoro di controllo
dello
sua
patologia,
L'allievo
inizia ad eseguire
esercizi
di preparazione
al
trotto,
tenuto alla longe dal
terapista
(in
tondino)
oppure
tenuto alla longhina
anche
quando
l'equitazione
é
campestre
in
pista con
il terapista al suo
fianco.
La terza fase é la
Presportiva,
prevista
per i disabili psichici e fisici
autonomi nella conduzione
del
cavallo
che,
avendo
superato
le precedenti fasi, possano
lavorare poi in gruppo,
al
passa ed al trotto. |
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