Spesso non ci rendiamo conto che esistono, in questa Italia troppo attenta al calcio, una quantità di sport e discipline minori.

Minori non certo per il loro valore intrinseco, ma per l’attenzione di pubblico e media. Sport e discipline portate avanti con professionalità da chi fa tutt’altro mestiere e dedica, con passione, il suo tempo libero a ciò che ama.

Questi sono i motivi che mi hanno portato a visitare i ragazzi della nazionale di Qwan Ki Do, disciplina cino vietnamita, che hanno appena finito il 9° Campionato d’Europa in quel di Vienna, con piazzamenti prestigiosi in ogni specialità. Sono stato praticante di Karate, ricordo ancora i valori che contraddistinguevano il percorso marziale, l’ambiente pulito e rispettoso, la ricerca di una serenità e pace interiori il cui mezzo era la pratica in ogni sua sfaccettatura. Sono felice di aver ritrovato qui, fra i ragazzi dell’Unione Italiana Qwan Ki Do, gli stessi valori, la stessa serenità, identica pulizia a livello di rapporti e intenzioni, il saper vivere una competizione di alto livello come un momento di crescita personale, un momento che ha unito questi atleti, anziché dividerli nella sfrenata ricerca del successo.

In questa società che sta perdendo la Via, nella più marziale accezione del termine, c’è bisogno di discipline come il Qwan Ki Do e soprattutto di Maestri che sappiano creare un ambiente dove il giovane cresca con sani principi, lontano dall’agonismo sfrenato e da interessi e motivazioni che non sono il rispetto per gli altri e la crescita personale.

Ringrazio la dirigenza dell’Unione Italiana Qwan Ki Do e in particolare il Maestro Roberto Vismara e il Presidente Roberto Sambrotta, per la splendida accoglienza, con l’augurio che continuino sulla strada che da trent’anni con costanza percorrono e che ha dato così splendidi risultati.

Assessore Regionale alla Protezione Civile

Prevenzione e Polizia Locale

Stefano MAULLU

 

 

 

 

 

BUCAREST 2007 CAMPIONI DELMONDO

Manifestazioni 2008

 

UNIONE ITALIANA QWAN KI DO
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