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I TEMPI DI KANO
Jigoro
Kano nacque
nell'ottobre del 1860 a
Mikage, presso
Kone di
Hyogo come terzo
figlio di
Jirosaku
Mareshiba
Kano, fornitore
militare del governo, in
una famiglia che da
antica data produceva
sake:
commercianti, dunque. Il
ragazzo era di gracile
costituzione e di grande
intelligenza. Venne
soprannominato
Nobu-no-suke, dal
nome di un antico
valoroso samurai di
piccola taglia.
Nel
Giappone del secolo
scorso si può dire che
Jigoro
Kano proveniva da
una condizione sociale
tra le migliori; in
particolare nella
seconda metà dell'800 la
mancanza di un qualsiasi
titolo nobiliare non era
rilevante : era in corso
una rivoluzione sociale.
A 13 anni
(Meiji
6 ) il giovane
Kano venne
mandato a Tokyo presso
una famiglia amica, per
studiare in una scuola
prestigiosa, che avrebbe
preparato i funzionari
del nuovo Giappone.
Kano era in una
posizione
particolarmente
imbarazzante per la sua
precoce intelligenza e
la riuscita negli studi,
cose che suscitavano
gelosie : ogni occasione
era buona per deriderlo
e maltrattarlo
approfittando della sua
debole costituzione
fisica. Si interessò a
quell'arte che
prometteva ai piccoli e
ai deboli una tecnica
per contrastare i
prepotenti; ma incontrò
la fermo opposizione
della famiglia a cui era
affidato. Molto
determinato, chiese a
Teinosuke
Yagi, un
massaggiatore che
prestava servizio in
casa, alcune lezioni e
anche di essere
presentato al suo
Maestro (Tatsutaro
Imai di
Kyushin-ryu,
quest'uomo diede
a
Kano i primi
rudimenti della sua
scuola).
A 17 anni
(Meiji
10^), entrando alla
facoltà di lettere
dell'università di Tokyo
poté rendersi
indipendente, affittando
una camera da
Asahi
Sumpho, prete
buddhista
proprietario del piccolo
tempio di
Eisho. Divenne
allievo di
Hachinosube
Fukuda di
Tenshin-shin'yo-ryu.
Il vecchio maestro
Fukuda non faceva
molti complimenti
nell'insegnare JuJitsu e
questa scuola risultò
molto formativa per il
giovane studente.
Al di
fuori delle lezioni al
dojo, continuava
a ripetere le tecniche
apprese sul pavimento
ricoperto di
tatami, della sua
stanzetta di studente,
con l'aiuto di un
giovane servitore.
Quest'uomo doveva
accompagnare
Kano fino alla
morte, vivendo in pieno
l'esaltante avventura
del Judo. Si chiamava
Tsunejiro
Yamada, meglio
conosciuto come
Tsunejiro
Tomita.
Nell'università di
Kano venne
invitato un gruppo di
professionisti a
dimostrare
Ken-Jitsu e
Ju-Jitsu agli studenti
ed ai professori. Li
guidava
Kenkichi
Sakakibara,
esperto di spada e ad
aiutarlo per la
dimostrazione di lotta
c'era anche un Maestro
di
Totsuka-ryu. Era
il 10 anno di
Meiji (1880) e
uno studente si prestò
volontariamente a
praticare con i
professionisti; pur
dimostrando la sua
inferiorità, si vide
complimentare per il
coraggio e la volontà
dimostrata : quello
studente era
Kano e fu la sua
unica apparizione
pubblica come
combattente.
L'anno
prima era morto
Fukuda, lasciando
a
Kano i
densho (libri
fondamentali) di quel
ramo di
Tenshin'yo-ryu
che il Maestro
rappresentava; il fatto
valeva un testamento
spirituale.
Kano
si era subito legato a
un altro Maestro dello
stesso stile :
Masachi Iso,
allievo di
Mataemon Iso. Nel
14^ anno di
Meiji anche
questo morì, lasciando a
Kano altri
densho che
completavano quelli
precedenti. Allora
Kano si spinse a
conoscere tutti i
maestri attivi di Tokyo
Contemporaneamente
studiò il
Sumo, la boxe e
la lotta occidentale.
Dopo un
certo tempo conobbe un
samurai di 48 anni, che
doveva influenzare
notevolmente le sue
vedute perché gli
portava la testimonianza
di un'autentica
esperienza guerriera.
Era
Kuwakichi
Iikubo, ma il suo
nome d'arte era
Tsunetoshi
Iikubo: il
miglior allievo di
Motonusuke
Takenaka,
fondatore di
Kito-ryu.
Egli
comprese subito il
valore di
Kano e anche lui
donò a
Kano i libri in
suo possesso, nella
speranza di veder
rifiorire la scuola di
Kito nell'opera
del giovane professore.
Il
Koshiki-no-kata
(Forme delle Cose
Antiche) mantiene questa
promessa (è chiamato
anche
Kito-ryu-no-ksta).
Ma ancor più grande è
l'influenza di
Iikubo sugli
ideali e sul
Nage-waza del
Judo
Kodokan.
Iikubo
morì nel 1886, quattro
anni dopo la dichiarata
fondazione del
Kodokan. Quando
Kano inaugurò il
suo
dojo affittando
una seconda stanzetta
nel tempio di
Eisho,
Iibubo frequentò
inizialmente ogni giorno
e ne fu il primo
Maestro; nel
Dojo di
Kanda (il secondo
dojo di
Kano, posto nella
sala da biliardo nel
palazzo di un principe)
non venne più così
spesso, sia per motivi
di salute, sia perché
era troppo lontano dal
quartiere dove abitava e
lavorava.
LA
FONDAZIONE DEL KODOKAN
Nel
Febbraio del 1882, con i
risparmi dei lavori
straordinari che faceva,
affittando un'altra
stanza del tempio,
organizzò un piccolo,
poverissimo
dojo con 12
tatami, sui quali
esercitava con
Iikubo e
Tomita. Era il
15^ anno di
Meiji.
Lentamente in questo
dojo si diedero
appuntamento alcuni
amici, certi colleghi di
Iikubo e qualche
studente a cui
Kano dava
ripetizioni. Non vi
erano orari fissi,
nessuno contribuiva alle
spese e il padrone di
casa offriva sempre il
the. Non si usavano
addirittura
keikogi
personali, ma ognuno si
serviva di quelli che il
dojo metteva a
disposizione.
Nel 17^
anno di
Meiji ('84) venne
istituito un registro
delle iscrizioni al
Kodokan e allora
si ricostruì la data in
cui cominciarono a
praticare i primi
allievi : appunto il
1882. Il
Kodokan nasce
quindi ufficialmente il
5 giugno 1882, quando
viene attribuita dal
registro (che secondo il
costume preso dal
Ju-JiLsu ai clan
feudali, si firmava col
sangue) l'iscrizione di
Tsunejíro
Yamada (Tomita)
di
Izu, 17 anni
(benché costui
praticasse già da tempo
Ju-Jitsu con
Kano). Due giorni
più vecchia è la firma
di
Seiko
Riguchi e cinque
giorni dopo è la volta
di
Noribumi
Arima,
Tamakichi
Nakajima e
Toraoro
Matsucka, che
erano giovani agiati,
studenti della scuola di
Kano. Ancora in
giugno tocca a
Norimi
Arima e
finalmente in agosto a
Shiro
Saigo, di 14
anni, che si era
precedentemente iscritto
presso un'altra scuola
di Ju-Jitsu, ma si era
deciso a cambiare avendo
favorevolmente sentito
parlare del
Kodokan.
Il primo
anno gli allievi
giunsero a 9, con
Kenjiro Amano e
Kajiro
Kawai. Nel corso
del secondo anno di
attività si aggiunsero
sette nuovi allievi e si
aprì una sezione
staccata presso la
scuola di Marina. Tra le
iscrizioni del 3 anno si
trova quella di
Yoshiaki
Yamashita li 19
anni (che doveva per
primo raggiungere il 10
dan)
e del giovanissimo
Nango
Jiro di 8 anni,
nipote di
Kano, che doveva
diventarne il successore
alla presidenza del
Kodoken.
Il 18^
anno di
Meiji, 4^ della
vita del
Kodokan, ci
furono più di 50
iscrizioni e l'anno
successivo superarono le
90, comprendendo quella
di
Sakujiro
Yokoyama, che
porta il numero 112 e
che era già esperto di
Ju-Jitsu di un'altra
scuola.
Nel 20°
anno di
Meiji si aprì
un'altra sezione
staccata nel quartiere
di
Nirayama; nel 22
nel quartiere di
Kojimaki e al
Butokukai di
Kyoto; nel 25^
anno la sezione di
Kumamoto, presso
il Liceo
Chinzei a cui era
stato trasferito il
prof.
Jigoro
Kano.
Il Judo
aveva ormai vinto la sua
battaglia in Giappone.
I TEMPI D'ORO
Alla fine
del secolo, quando il
Kodokan
affrontava la sfida per
la supremazia nel mondo
del Ju-Jitsu,
l'interesse per i valori
tradizionali riprendeva
quota. A livello
popolare questo
significava la
riscoperta delle
tradizioni guerriere,
ora non più riservate ai
nobili e ai loro più
stretti famigli, ma
concesse alla massa.
Kano
dedicò la vita ai valori
internazionalistici;
ebbe sempre profondo
interesse per gli studi
e le realizzazioni dei
Paesi d'oltre mare; si
esprimeva con parole
moderate per
sottolineare
l'universalità del Judo
e i suoi sforzi
promozionali per portare
la sua creatura alle
Olimpiadi hanno portato
la disciplina a non
essere più solo
giapponese.
A Tokyo
(dove forse l'ambiente
della lotta era
maggiormente decaduto)
faceva sensazione che un
giovane e brillante
professore richiamasse
attorno a se gli eredi
di ricche famiglie
facendo loro praticare
il Ju-Jitsu e che
venisse addirittura
incoraggiato e favorito
con simpatia da uomini
politici: questa
situazione suscitava
odio, invidia e
diffidenza nell'animo di
alcuni
jujutsuoka.
Kano
rappresentava un
inserimento indebito nel
mondo del Ju-Jitsu : la
classe borghese a cui
apparteneva aveva
esecrato questa
disciplina e ora proprio
uno di quelli ci si
inseriva valendosi di
appoggi potenti, di una
cultura superiore,
esercitando concorrenza
indebita nella
professione. Secondo un
codice di casta non
scritto, ma ben vivo nel
popolo,
Kano era
colpevole. Si
considerava con sospetto
il suo dotto parlare, lo
studio eclettico
dell'educazione fisica e
dei metodi di
combattimento tanto
orientali che
occidentali, i precisi
riferimenti filosofici e
infine l'applicazione di
metodi scientifici alle
tecniche e
all'allenamento.
All'inizio del 20° anno
di
Meiji, la sede
del
Kodokan si spostò
in un castello, nella
sala da biliardo che un
principe aveva voluto
per imitare i ricchi
americani e che poi
aveva ritenuto inutile
ai suoi svaghi.
La casa
di
Kano somigliava
sempre più ad un
pensionato studentesco.
Saigo e
Tomita aprivano
quotidianamente il
dojo dalle 15
alle 19 e la domenica
dalle 7 alle 12. Gli
allievi del
Kodokan avevano
il diritto di portare il
mon (stemma) della
famiglia
Kano cucito sull'aori
(giacca di seta). Tutti
erano sottoposti a una
rigida disciplina,
soprattutto nei contatti
di pratica con gli
estranei.
Nel 19°
dell'era
Meiji, un anno
dopo che il nuovo
prefetto,
Mishima, si fu
installato a Tokyo, la
polizia cittadina
cominciò ufficialmente a
praticare il Ju-Jitsu
come dovere
professionale. Alla fine
del medesimo anno venne
bandito un concorso per
l'appalto
dell'insegnamento alla
Polizia. I particolari
di questa vicenda sono
piuttosto oscuri e, se
nessuno dubita della
sincerità dei
combattimenti, le
modalità del concorso
appaiono sospette. Il
Kodokan si
aggiudicò la vittoria ed
il posto d'insegnamento
battendo
Totsuka-ryu, a
squadre di 15
componenti.
Questa
vittoria segna l'entrata
del
Kodokan
nell'olimpo del Ju-Jitsu
e per
Jigoro
Kano il pieno
riconoscimento della
bontà del suo metodo.
La scuola
di
Kano era
specialista in agili
proiezioni di gamba e
comunque insegnava
attraverso gli squilibri
e le opportunità una
perfetta scelta di tempo
nel
Nage-Waza; il
Ju-Jitsu rimase
imbattibile al suolo,
come ebbe anche a
riconoscere
Kano-shihan.
Nel corso
del 1888
Jigoro
Kano venne
invitato a dimostrare il
suo metodo
nell'accademia Militare
che aveva sede in
Kyoto e si
chiamava
Butokukai. Questa
importante istituzione,
che si andava
riorganizzando in quel
periodo, raccoglieva un
nome più che millenario,
riceveva le tradizioni
delle scuole Samurai dei
Tokugawa, ma
soprattutto era
destinata a curare
l'impostazione
ideologica della
migliore gioventù del
Paese.
In tale
sede la dimostrazione
Kano, il suo
educato rispetto per i
valori del passato e,
ancor più, le sue
motivazioni ideologiche
conquistarono
favorevolmente i vecchi
samurai e i maestri del
Ju-jitsu militare
convenuti da più parti,
tanto che gli venne
affidata la
responsabilità di
trasformare la sezione
Ju-Jitsu in una moderna
organizzazione per la
pratica e la diffusione
del Judo.
Dato che
Kano restava
funzionario del
Ministero
dell'Istruzione era
tenuto a fornire
istruttori di sua
fiducia al
Butokukai.
Con la
collaborazione degli
altri Maestri lo
Shi-han stese un
piano di insegnamento e
mise a punto
Randori-no-kata
che rispetto alle altre
forme fondamentali del
Kodokan risente
in un certo modo
dell'impostazione
militare. Solo l'anno
successivo (Meiji
22 ) questo
Kata venne
introdotto al
Kodokan.
Nel 1889,
dunque, si inaugurò la
sezione Judo del
Butokukai, che
doveva animare il
periodo d'oro del Judo
con personalità
leggendarie.
Il
generale
Mac
Arthur fece
sciogliere questa
associazione con una
speciale clausola del
trattato di pace imposto
dagli americani nel '45.
Nel 1895
Jigoro
Kano si consultò
con i suoi collaboratori
per la stesura del Gokyo?no?kaisetsu,
che doveva risultare il
documento fondamentale
della Scuola
(specialista in
Nage-waza). Esso
venne rielaborato nel
1921 in vista delle
grandi dimostrazioni
offerte all'imperatore
dalla gioventù nipponica
(1922).
Jigoro
Kano, nato il 28
Ottobre 1860, si
spegneva a bordo della
Rikawa-maru il 4
maggio 1938 (per una
polmonite), di ritorno
dal Cairo dove aveva
partecipato alla
riunione del Comitato
Internazionale Olimpico
in cui era stata votata
l'ammissione del Judo ai
Giochi del '40 che la
guerra doveva annullare.
Il suo desiderio
dell'ammissione del Judo
alle Olimpiadi doveva
realizzarsi molto tempo
dopo, passando per le
seguenti tappe :
costituzione della
Federazione Giapponese
di Judo nel 1948:
i primi
Campionati d'Europa nel
1951;
i primi
Campionati del Mondo nel
1956;
la
vittoria dell'olandese
Anton
Geesink nei terzi
Campionati
del Mondo
del '61 a Parigi;
l'adozione delle
categorie di peso;
l'ammissione
sperimentale del Judo
alle Olimpiadi del '64 a
Tokyo;
l'ammissione definitiva
del Judo alle Olimpiadi
del '72 a Monaco.
Gli spostamenti del
KodoKan dalla
fondazione ad oggi
Maggio
1882
Eisho-ji (12
tatami)
Febbraio
1883
Jimbo-cho,
Kanda (10
tatami)
Settembre
1883 Casa dello
Shi-han in
Kojimachi (20
tatami)
Primavera
1887 Casa di
Shinnagawa in
Kojimachi (40
tatami)
Aprile
1890
Hongo-ku, Ma
sago-cho (60
tatami)
Febbraio
1894
Koshikawa-ku,
Shimotimosaka-cho
(107
tatami)
Novembre
1897 Viene ampliata la
stessa sede (207
tatami)
Gennaio
1898
Otsuka,
Sakashita-cho
(314
tatami)
Dicembre
1919 1,
chome
Kasauga-cho,
Bunko-ku (514
tatami)
Anno
1958 2,
chome
Kasuga-cho,
Bunko-ku (1 per
500
tatami, 3 per 108
tatami, 3 per 54
tatami.
Cronologia della vita di
Jigoro
Kano
1860 -
Nasce il 28 ottobre
nella prefettura di
Hyogo, come terzo
figlio di
Kano
Jiroshaku
Mareshiba. In
Giappone, alla nascita,
il bambino conta un
anno.
1877 -
Inizia lo studio di
Tenshin-shin'yo
sotto
Fukuda
Hachinosuke.
1881 -
Laureato all'università
di Tokyo. Inizia lo
studio di
Kito-ryu sotto
IikuLo
Tsunetoshi (konen).
1882 -
Apre il
Kodokan in
Eisho-ji. Insegna
al liceo
Gakusuinin
(Scuola del Pari).
Viaggia
in Europa per studiare i
metodi scolastici.
1891 -
Diviene Consigliere del
Ministero della Pubblica
Istruzione e Preside del
5^ Liceo Nazionale in
Kumamoto.
1893 -
Dirigente della Sezione
Libraria del Ministero.
Dirigente del 1^ liceo
Nazionale. Preside della
Scuola dei Maestri.
1898 -
Dirigente del
Dipartimento Affari del
Ministero.
1902 -
Fonda un'associazione
per lo scambio di
studenti con la Cina
(attiva fino al 1909).
1909 - Il
Kodokan diventa
Ente Morale..
Kano e' membro
del
C.I.O
1911 -
Fonda la Scuola dei
Maestri del
Kodokan. E' il
primo presidente della
Japan
Athletic Ass.
1912 -
Accompagna la prima
delegazione giapponese
partecipante alle
Olimpiadi di Stoccolma.
1920 -
Presenzia alla VII
Olimpiade in Anversa.
1922 -
Yudanshakai:
Collegio delle
C.N. del
Kodokan.
1928 -
Presenzia alla 9^
Olimpiade in Amsterdam.
1930 -
Primi Campionati
Giapponesi di Judo.
1932 -
Presenzia a Los Angeles
alla 10^ Olimpiade.
Nasce al
Kodokan la
Societa' Ricerche
Mediche sul Judo.
1933 -
Visita l'Europa per
offrire Tokyo come sede
per la 12^ Olimpiade.
1935 -
Riceve il premio
Asahi ("Speciali
Contributi a Causa dello
Sport").
1936 -
Presenzia alla 11°
Olimpiade in Berlino.
1938 -
Muore di polmonite
tornando dal Cairo dove
il C.I.O. aveva deciso
di svolgere a Tokyo la
12^ Olimpiade (con
inclusione del Judo),
poi annullata a causa
della guerra. |