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JUDO CLUB PLAUTELLUM

Via Roma, 1 - 20096 Pioltello (MI)

Tel 02 92100246

cell. 3387628946

judoclub.plautellum@libero.it

Settore agonistico, amatoriale e difesa personale: M.Bertini Alessio - Cintura nera 3° dan -

 

Allenatore  : Tamagni Antonio cintura nera 1° dan

 

Martedì e Giovedì dalle 18.00 alle 21.30 (per tutti)

Sabato dalle 15.00 alle 16.00 (per bambini)

Difesa personale : Sabato 16:00 alle 17:00

Via Cirene, 1 - Presso Oratorio S.andrea

Tatami Trocellen 130 mq

Settimana di prova gratuita per adulti e bambini

 

Programma gare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

STORIA

I TEMPI DI KANO

Jigoro Kano nacque nell'ottobre del 1860 a Mikage, presso Kone di Hyogo come terzo figlio di Jirosaku Mareshiba Kano, fornitore militare del governo, in una famiglia che da antica data produceva sake: commercianti, dunque. Il ragazzo era di gracile costituzione e di grande intelligenza. Venne soprannominato Nobu-no-suke, dal nome di un antico valoroso samurai di piccola taglia.

Nel Giappone del secolo scorso si può dire che Jigoro Kano proveniva da una condizione sociale tra le migliori; in particolare nella seconda metà dell'800 la mancanza di un qualsiasi titolo nobiliare non era rilevante : era in corso una rivoluzione sociale.

A 13 anni (Meiji 6 ) il giovane Kano venne mandato a Tokyo presso una famiglia amica, per studiare in una scuola prestigiosa, che avrebbe preparato i funzionari del nuovo Giappone. Kano era in una posizione particolarmente imbarazzante per la sua precoce intelligenza e la riuscita negli studi, cose che suscitavano gelosie : ogni occasione era buona per deriderlo e maltrattarlo approfittando della sua debole costituzione fisica. Si interessò a quell'arte che prometteva ai piccoli e ai deboli una tecnica per contrastare i prepotenti; ma incontrò la fermo opposizione della famiglia a cui era affidato. Molto determinato, chiese a Teinosuke Yagi, un massaggiatore che prestava servizio in casa, alcune lezioni e anche di essere presentato al suo Maestro (Tatsutaro Imai di Kyushin-ryu, quest'uomo diede a Kano i primi rudimenti della sua scuola).

A 17 anni (Meiji 10^), entrando alla facoltà di lettere dell'università di Tokyo poté rendersi indipendente, affittando una camera da Asahi Sumpho, prete buddhista proprietario del piccolo tempio di Eisho. Divenne allievo di Hachinosube Fukuda di Tenshin-shin'yo-ryu. Il vecchio maestro Fukuda non faceva molti complimenti nell'insegnare JuJitsu e questa scuola risultò molto formativa per il giovane studente.

Al di fuori delle lezioni al dojo, continuava a ripetere le tecniche apprese sul pavimento ricoperto di tatami, della sua stanzetta di studente, con l'aiuto di un giovane servitore. Quest'uomo doveva accompagnare Kano fino alla morte, vivendo in pieno l'esaltante avventura del Judo. Si chiamava Tsunejiro Yamada, meglio conosciuto come Tsunejiro Tomita.

Nell'università di Kano venne invitato un gruppo di professionisti a dimostrare Ken-Jitsu e Ju-Jitsu agli studenti ed ai professori. Li guidava Kenkichi Sakakibara, esperto di spada e ad aiutarlo per la dimostrazione di lotta c'era anche un Maestro di Totsuka-ryu. Era il 10 anno di Meiji (1880) e uno studente si prestò volontariamente a praticare con i professionisti; pur dimostrando la sua inferiorità, si vide complimentare per il coraggio e la volontà dimostrata : quello studente era Kano e fu la sua unica apparizione pubblica come combattente.

L'anno prima era morto Fukuda, lasciando a Kano i densho (libri fondamentali) di quel ramo di Tenshin'yo-ryu che il Maestro rappresentava; il fatto valeva un testamento spirituale.

Kano si era subito legato a un altro Maestro dello stesso stile : Masachi Iso, allievo di Mataemon Iso. Nel 14^ anno di Meiji anche questo morì, lasciando a Kano altri densho che completavano quelli precedenti. Allora Kano si spinse a conoscere tutti i maestri attivi di Tokyo Contemporaneamente studiò il Sumo, la boxe e la lotta occidentale.

Dopo un certo tempo conobbe un samurai di 48 anni, che doveva influenzare notevolmente le sue vedute perché gli portava la testimonianza di un'autentica esperienza guerriera. Era Kuwakichi Iikubo, ma il suo nome d'arte era Tsunetoshi Iikubo: il miglior allievo di Motonusuke Takenaka, fondatore di Kito-ryu.

Egli comprese subito il valore di Kano e anche lui donò a Kano i libri in suo possesso, nella speranza di veder rifiorire la scuola di Kito nell'opera del giovane professore.

Il Koshiki-no-kata (Forme delle Cose Antiche) mantiene questa promessa (è chiamato anche Kito-ryu-no-ksta). Ma ancor più grande è l'influenza di Iikubo sugli ideali e sul Nage-waza del Judo Kodokan.

Iikubo morì nel 1886, quattro anni dopo la dichiarata fondazione del Kodokan. Quando Kano inaugurò il suo dojo affittando una seconda stanzetta nel tempio di Eisho, Iibubo frequentò inizialmente ogni giorno e ne fu il primo Maestro; nel Dojo di Kanda (il secondo dojo di Kano, posto nella sala da biliardo nel palazzo di un principe) non venne più così spesso, sia per motivi di salute, sia perché era troppo lontano dal quartiere dove abitava e lavorava.

 

LA FONDAZIONE DEL KODOKAN

Nel Febbraio del 1882, con i risparmi dei lavori straordinari che faceva, affittando un'altra stanza del tempio, organizzò un piccolo, poverissimo dojo con 12 tatami, sui quali esercitava con Iikubo e Tomita. Era il 15^ anno di Meiji.

Lentamente in questo dojo si diedero appuntamento alcuni amici, certi colleghi di Iikubo e qualche studente a cui Kano dava ripetizioni. Non vi erano orari fissi, nessuno contribuiva alle spese e il padrone di casa offriva sempre il the. Non si usavano addirittura keikogi personali, ma ognuno si serviva di quelli che il dojo metteva a disposizione.

Nel 17^ anno di Meiji ('84) venne istituito un registro delle iscrizioni al Kodokan e allora si ricostruì la data in cui cominciarono a praticare i primi allievi : appunto il 1882. Il Kodokan nasce quindi ufficialmente il 5 giugno 1882, quando viene attribuita dal registro (che secondo il costume preso dal Ju-JiLsu ai clan feudali, si firmava col sangue) l'iscrizione di Tsunejíro Yamada (Tomita) di Izu, 17 anni (benché costui praticasse già da tempo Ju-Jitsu con Kano). Due giorni più vecchia è la firma di Seiko Riguchi e cinque giorni dopo è la volta di Noribumi Arima, Tamakichi Nakajima e Toraoro Matsucka, che erano giovani agiati, studenti della scuola di Kano. Ancora in giugno tocca a Norimi Arima e finalmente in agosto a Shiro Saigo, di 14 anni, che si era precedentemente iscritto presso un'altra scuola di Ju-Jitsu, ma si era deciso a cambiare avendo favorevolmente sentito parlare del Kodokan.

Il primo anno gli allievi giunsero a 9, con Kenjiro Amano e Kajiro Kawai. Nel corso del secondo anno di attività si aggiunsero sette nuovi allievi e si aprì una sezione staccata presso la scuola di Marina. Tra le iscrizioni del 3 anno si trova quella di Yoshiaki Yamashita li 19 anni (che doveva per primo raggiungere il 10 dan) e del giovanissimo Nango Jiro di 8 anni, nipote di Kano, che doveva diventarne il successore alla presidenza del Kodoken.

Il 18^ anno di Meiji, 4^ della vita del Kodokan, ci furono più di 50 iscrizioni e l'anno successivo superarono le 90, comprendendo quella di Sakujiro Yokoyama, che porta il numero 112 e che era già esperto di Ju-Jitsu di un'altra scuola.

Nel 20° anno di Meiji si aprì un'altra sezione staccata nel quartiere di Nirayama; nel 22 nel quartiere di Kojimaki e al Butokukai di Kyoto; nel 25^ anno la sezione di Kumamoto, presso il Liceo Chinzei a cui era stato trasferito il prof. Jigoro Kano.

Il Judo aveva ormai vinto la sua battaglia in Giappone.

 

I TEMPI D'ORO

Alla fine del secolo, quando il Kodokan affrontava la sfida per la supremazia nel mondo del Ju-Jitsu, l'interesse per i valori tradizionali riprendeva quota. A livello popolare questo significava la riscoperta delle tradizioni guerriere, ora non più riservate ai nobili e ai loro più stretti famigli, ma concesse alla massa.

Kano dedicò la vita ai valori internazionalistici; ebbe sempre profondo interesse per gli studi e le realizzazioni dei Paesi d'oltre mare; si esprimeva con parole moderate per sottolineare l'universalità del Judo e i suoi sforzi promozionali per portare la sua creatura alle Olimpiadi hanno portato la disciplina a non essere più solo giapponese.

A Tokyo (dove forse l'ambiente della lotta era maggiormente decaduto) faceva sensazione che un giovane e brillante professore richiamasse attorno a se gli eredi di ricche famiglie facendo loro praticare il Ju-Jitsu e che venisse addirittura incoraggiato e favorito con simpatia da uomini politici: questa situazione suscitava odio, invidia e diffidenza nell'animo di alcuni jujutsuoka.

Kano rappresentava un inserimento indebito nel mondo del Ju-Jitsu : la classe borghese a cui apparteneva aveva esecrato questa disciplina e ora proprio uno di quelli ci si inseriva valendosi di appoggi potenti, di una cultura superiore, esercitando concorrenza indebita nella professione. Secondo un codice di casta non scritto, ma ben vivo nel popolo, Kano era colpevole. Si considerava con sospetto il suo dotto parlare, lo studio eclettico dell'educazione fisica e dei metodi di combattimento tanto orientali che occidentali, i precisi riferimenti filosofici e infine l'applicazione di metodi scientifici alle tecniche e all'allenamento.

All'inizio del 20° anno di Meiji, la sede del Kodokan si spostò in un castello, nella sala da biliardo che un principe aveva voluto per imitare i ricchi americani e che poi aveva ritenuto inutile ai suoi svaghi.

La casa di Kano somigliava sempre più ad un pensionato studentesco. Saigo e Tomita aprivano quotidianamente il dojo dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 7 alle 12. Gli allievi del Kodokan avevano il diritto di portare il mon (stemma) della famiglia Kano cucito sull'aori (giacca di seta). Tutti erano sottoposti a una rigida disciplina, soprattutto nei contatti di pratica con gli estranei.

Nel 19° dell'era Meiji, un anno dopo che il nuovo prefetto, Mishima, si fu installato a Tokyo, la polizia cittadina cominciò ufficialmente a praticare il Ju-Jitsu come dovere professionale. Alla fine del medesimo anno venne bandito un concorso per l'appalto dell'insegnamento alla Polizia. I particolari di questa vicenda sono piuttosto oscuri e, se nessuno dubita della sincerità dei combattimenti, le modalità del concorso appaiono sospette. Il Kodokan si aggiudicò la vittoria ed il posto d'insegnamento battendo Totsuka-ryu, a squadre di 15 componenti.

Questa vittoria segna l'entrata del Kodokan nell'olimpo del Ju-Jitsu e per Jigoro Kano il pieno riconoscimento della bontà del suo metodo.

La scuola di Kano era specialista in agili proiezioni di gamba e comunque insegnava attraverso gli squilibri e le opportunità una perfetta scelta di tempo nel Nage-Waza; il Ju-Jitsu rimase imbattibile al suolo, come ebbe anche a riconoscere Kano-shihan.

Nel corso del 1888 Jigoro Kano venne invitato a dimostrare il suo metodo nell'accademia Militare che aveva sede in Kyoto e si chiamava Butokukai. Questa importante istituzione, che si andava riorganizzando in quel periodo, raccoglieva un nome più che millenario, riceveva le tradizioni delle scuole Samurai dei Tokugawa, ma soprattutto era destinata a curare l'impostazione ideologica della migliore gioventù del Paese.

In tale sede la dimostrazione Kano, il suo educato rispetto per i valori del passato e, ancor più, le sue motivazioni ideologiche conquistarono favorevolmente i vecchi samurai e i maestri del Ju-jitsu militare convenuti da più parti, tanto che gli venne affidata la responsabilità di trasformare la sezione Ju-Jitsu in una moderna organizzazione per la pratica e la diffusione del Judo.

Dato che Kano restava funzionario del Ministero dell'Istruzione era tenuto a fornire istruttori di sua fiducia al Butokukai.

Con la collaborazione degli altri Maestri lo Shi-han stese un piano di insegnamento e mise a punto Randori-no-kata che rispetto alle altre forme fondamentali del Kodokan risente in un certo modo dell'impostazione militare. Solo l'anno successivo (Meiji 22 ) questo Kata venne introdotto al Kodokan.

Nel 1889, dunque, si inaugurò la sezione Judo del Butokukai, che doveva animare il periodo d'oro del Judo con personalità leggendarie.

Il generale Mac Arthur fece sciogliere questa associazione con una speciale clausola del trattato di pace imposto dagli americani nel '45.

Nel 1895 Jigoro Kano si consultò con i suoi collaboratori per la stesura del Gokyo?no?kaisetsu, che doveva risultare il documento fondamentale della Scuola (specialista in Nage-waza). Esso venne rielaborato nel 1921 in vista delle grandi dimostrazioni offerte all'imperatore dalla gioventù nipponica (1922).

Jigoro Kano, nato il 28 Ottobre 1860, si spegneva a bordo della Rikawa-maru il 4 maggio 1938 (per una polmonite), di ritorno dal Cairo dove aveva partecipato alla riunione del Comitato Internazionale Olimpico in cui era stata votata l'ammissione del Judo ai Giochi del '40 che la guerra doveva annullare. Il suo desiderio dell'ammissione del Judo alle Olimpiadi doveva realizzarsi molto tempo dopo, passando per le seguenti tappe :

costituzione della Federazione Giapponese di Judo nel 1948:

i primi Campionati d'Europa nel 1951;

i primi Campionati del Mondo nel 1956;

la vittoria dell'olandese Anton Geesink nei terzi Campionati

del Mondo del '61 a Parigi;

l'adozione delle categorie di peso;

l'ammissione sperimentale del Judo alle Olimpiadi del '64 a Tokyo;

l'ammissione definitiva del Judo alle Olimpiadi del '72 a Monaco.

 

 

Gli spostamenti del KodoKan dalla fondazione ad oggi

 

Maggio 1882  Eisho-ji (12 tatami)

Febbraio 1883 Jimbo-cho, Kanda (10 tatami)

Settembre 1883 Casa dello Shi-han in Kojimachi (20 tatami)

Primavera 1887 Casa di Shinnagawa in Kojimachi (40 tatami)

Aprile 1890 Hongo-ku, Ma sago-cho (60 tatami)

Febbraio 1894 Koshikawa-ku, Shimotimosaka-cho (107 tatami)

Novembre 1897 Viene ampliata la stessa sede (207 tatami)

Gennaio 1898 Otsuka, Sakashita-cho (314 tatami)

Dicembre 1919 1, chome Kasauga-cho, Bunko-ku (514 tatami)

Anno    1958 2, chome Kasuga-cho, Bunko-ku (1 per 500 tatami, 3 per 108 tatami, 3 per 54 tatami.

 

 

 

Cronologia della vita di Jigoro Kano

 

1860 - Nasce il 28 ottobre nella prefettura di Hyogo, come terzo figlio di Kano Jiroshaku Mareshiba. In Giappone, alla nascita, il bambino conta un anno.

 

1877 - Inizia lo studio di Tenshin-shin'yo sotto Fukuda Hachinosuke.

 

1881 - Laureato all'università di Tokyo. Inizia lo studio di Kito-ryu sotto IikuLo Tsunetoshi (konen).

 

1882 - Apre il Kodokan in Eisho-ji. Insegna al liceo Gakusuinin (Scuola del Pari).

Viaggia in Europa per studiare i metodi scolastici.

1891 - Diviene Consigliere del Ministero della Pubblica Istruzione e Preside del 5^ Liceo Nazionale in Kumamoto.

 

1893 - Dirigente della Sezione Libraria del Ministero. Dirigente del 1^ liceo Nazionale. Preside della Scuola dei Maestri.

 

1898 - Dirigente del Dipartimento Affari del Ministero.

 

1902 - Fonda un'associazione per lo scambio di studenti con la Cina (attiva fino al 1909).

 

1909 - Il Kodokan diventa Ente Morale.. Kano e' membro del C.I.O

 

1911 - Fonda la Scuola dei Maestri del Kodokan. E' il primo presidente della Japan Athletic Ass.

 

1912 - Accompagna la prima delegazione giapponese partecipante alle Olimpiadi di Stoccolma.

 

1920 - Presenzia alla VII Olimpiade in Anversa.

 

1922 - Yudanshakai: Collegio delle C.N. del Kodokan.

 

1928 - Presenzia alla 9^ Olimpiade in Amsterdam.

 

1930 - Primi Campionati Giapponesi di Judo.

 

1932 - Presenzia a Los Angeles alla 10^ Olimpiade. Nasce al Kodokan la Societa' Ricerche Mediche sul Judo.

 

1933 - Visita l'Europa per offrire Tokyo come sede per la 12^ Olimpiade.

 

1935 - Riceve il premio Asahi ("Speciali Contributi a Causa dello Sport").

 

1936 - Presenzia alla 11° Olimpiade in Berlino.

 

1938 - Muore di polmonite tornando dal Cairo dove il C.I.O. aveva deciso di svolgere a Tokyo la 12^ Olimpiade (con inclusione del Judo), poi annullata a causa della guerra.